Pechino risponde a Washington "Basta lezioni sui diritti umani"

La replica del governo cinese dopo la pubblicazione del rapporto annuale del dipartimento di Stato americano
“I nostri progressi ignorati. Fatti distorti, critiche senza alcun
fondamento”. Pochi giorni fa la visita di Hillary Clinton


PECHINO – Sale la tensione fra Cina e Stati Uniti all’indomani della pubblicazione del rapporto annuale del dipartimento di Stato americano sui diritti umani, fortemente critico nei confronti di Pechino. Il governo cinese lo respinge con fermezza, definendolo “irresponsabile” e “senza alcun fondamento”.
L’agenzia governativa Nuova Cina scrive che il rapporto, diffuso pochi giorni dopo la visita in Cina del segretario di Stato Hillary Clinton, “ignora deliberatamente i fatti e li distorce” oltre a “non tenere conto degli sforzi fatti della Cina, che sono largamente riconosciuti dalla comunità internazionale”.
Il rapporto afferma che la situazione dei diritti umani in Cina “rimane negativa e si è aggravata in alcune aree”, citando “la repressione delle minoranze etniche nella regioni del Xinjiang e del Tibet”. Il dipartimento di Stato critica anche le “persecuzioni” subite dai dissidenti e dai loro avvocati, in particolare nel periodo che ha preceduto i Giochi Olimpici di Pechino.
Il governo cinese non ci sta e replica seccamente: “Invitiamo gli Stati Uniti – si legge in una nota del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino – a concentrarsi sui loro problemi in materia di diritti dell’uomo e a smetterla di atteggiarsi a custodi di tali diritti in tutto il mondo”.
(26 febbraio 2009)

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